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  • Ultima modifica dell'articolo:5 Gennaio 2024
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L’acronimo PUN, sta per “Prezzo Unico Nazionale” dell’energia elettrica ed indica il prezzo di riferimento dell’energia elettrica in Italia. Il valore del PUN è pubblicato dal Gestore dei Mercati Energetici e più precisamente, rappresenta la media pesata nazionale dei prezzi zonali di vendita dell’energia elettrica per ogni ora e per ogni giorno.

Conoscere il prezzo del PUN è semplice ed è molto importante se sei alla ricerca di una tariffa della luce migliore (in tal caso, ti consigliamo di utilizzare il nostro algoritmo per capire quale tariffa è più adatta a te). ccedendo al sito del Gestore Mercati Energetici (GME) si possono infatti consultare una serie di report. Il report annuale, mostra l’andamento del PUN negli untimi 20 anni, sono poi disponibili anche il report annuale dell’anno in corso e il report mensile. Questo è l’indirizzo per accedere ai report – dati di sintesi.

Nel grafico qui in basso, invece, puoi vedere l’andamento del PUN dal 2020 a oggi. Certamente starai notando il picco in corrispondenza degli anni 2021/2022 con il prezzo più che quintuplicato.

Fonte dati: Portale Offerte

Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, infatti, il prezzo dell’energia elettrica è aumentato notevolmente, creando non poche difficoltà ai fornitori, molti dei quali, avevano fissato prezzi fissi e particolarmente bassi. Cosi, tante compagnie hanno deciso di legare il prezzo dell’energia al PUN, questo indice variabile che  non dipende dalle compagnie stesse, ma dal mercato.

Il discorso è abbastanza semplice, facciamo un esempio pratico per capirci meglio. Un’azienda offre l’energia elettrica al prezzo di 0,20 €/kWh, dopo qualche mese scoppia una guerra, i prezzi salgono e l’azienda non riesce ad acquistare a meno di 0,30 €/kWh, andando cosi in perdita. Molte aziende (quasi tutte) sono dunque dovute correre ai ripari, andando a legare il loro prezzo al PUN, ovvero al “Prezzo unico nazionale” dell’energia elettrica, aggiungendo, di solito, un piccolo spread (esempio PUN + 0.03 €/kWh) .

Con il diminuire dei prezzi, nuovamente, molte aziende stanno di nuovo proponendo prezzi fissi della materia prima energia. Ma questa tipologia di contratto conviene ai clienti? Ovviamente dipende dal prezzo che viene fissato. Se particolarmente basso, ovvero vicino al valore del PUN, l’offerta potrebbe essere conveniente. Diversamente (e spesso è così) se il prezzo fissato per la materia prima energia è ben più alto del PUN ti sconsiglio di scegliere una tariffa del genere.

Il prezzo dell’energia elettrica, infatti, non dovrebbe subire grossi scossoni, almeno nel breve periodo, e quindi meglio scegliere una tariffa con il prezzo dell’energia legato proprio al PUN. Un indice trasparente, sul cui valore le aziende fornitrici non possono influire in alcun modo.