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  • Ultima modifica dell'articolo:30 Aprile 2024
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Quando scade il mercato tutelato del gas? E quello della Luce?

I mercati tutelati del gas e della luce sono dei mercati con condizioni economiche e contrattuali definite dall’autorità per l’energia (ARERA) creati appositamente per i piccoli clienti (famiglie e micro-imprese) che non hanno ancora scelto un operatore nel mercato libero.

Sono previste scadenze diverse per i due mercati, il primo a scadere (ma non per tutti, vedi capitolo successivo) sarà il mercato tutelato del gas il cui termine è previsto per il mese di gennaio 2024, precedendo di circa sei mesi il mercato tutelato dell’energia elettrica. Ecco il riepilogo delle scadenze previste:

  • il mercato tutelato del gas per le famiglie e per i condomini scade a gennaio 2024, per un errore in gazzetta ufficiale, la scadenza prima prevista per il 10 gennaio è stata anticipata al 1 gennaio;
  • il mercato tutelato dell’energia elettrica, per famiglie e condomini, scadrà invece a luglio 2024;
  • per le microimprese i mercati tutelati sono già terminati nel 2023, nel mese di aprile per la precisione, mentre per le piccole imprese sono scaduti ormai dal 2021.

Alcuni tipi di clienti, i cosiddetti clienti vulnerabili, continuano a rimanere tutelati ma in un nuovo mercato che prenderà il nome di “Tutela delle Vulnerabilità” con specifiche condizioni contrattuali ed economiche sempre definite dallo stato attraverso l’autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

Chi può rimanere nel mercato tutelato? Chi sono i clienti vulnerabili?

Alcuni tipi di clienti, definiti “vulnerabili” possono continuare a restare nel mercato tutelato, ma non è detto che sia più conveniente del mercato libero. Detto questo, vediamo chi sono i clienti vulnerabili che potranno beneficiare ancora delle condizioni economiche e contrattuali stabilite da ARERA e per i quali dunque i mercati tutelati del gas e dell’energia elettrica non scadranno.

Sono considerati clienti vulnerabili, per il mercato del gas i clienti domestici che, alternativamente:

  • si trovano in condizioni economicamente svantaggiate (ad esempio percettori di bonus)
  • sono soggetti con disabilità ai sensi dell’articolo 3 legge 104/92
  • hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi
  • hanno un’età superiore ai 75 anni

Per chi rientra in una di queste categorie dunque, cambia poco o nulla, ma cosa succede ai clienti non vulnerabili?

Cosa succede se non si aderisce al mercato libero?

Per il mercato del gas, i clienti non vulnerabili hanno sostanzialmente due possibilità:

  • scegliere di aderire al mercato libero, trovando un’offerta adatta alle proprie esigenze (prova il nostro algoritmo gas e luce per trovare l’offerta più adatta a te)
  • non effettuare una scelta, in questo caso, il tuo operatore ti applicherà in automatico un’offerta PLACET dedicata alla fine del mercato tutelato

Nel mercato libero vi sono ovviamente tantissime offerte, scegliere quella giusta non è facile, ci sono tanti fattori da tenere in conto, il primo tra tutti i consumi. Esistono sostanzialmente due tipi di offerte, quelle a prezzo fisso, che ti mettono al riparo dalle oscillazioni del prezzo della materia prima gas metano all’ingrosso, solitamente un po’ più costose ma sicure, perché il prezzo è fissato per un certo periodo di tempo e quelle a prezzo variabile, ovvero legate al prezzo del gas all’ingrosso.

In quest’ultimo caso l’indice a cui solitamente le aziende fanno riferimento è il PUN (prezzo unico nazionale) per il Gas e il PSV (punto di scambio virtuale) ma ci sono anche altri indici. Nello specchietto sottostante puoi vedere l’andamento del PUN dal 2020 ad oggi, per farti un’idea di quanto può variare il prezzo nel tempo.

Fonte dati: Portale Offerte

Le offerte PLACET, sono appositamente create per chi non effettua nessuna scelta, ogni operatore dovrà predisporne una. Si tratta di offerte a prezzo libero (cioè stabiliti dal fornitore) e a condizioni contrattuali stabilite dall’autorità.

Le condizioni contrattuali regolate, la struttura del prezzo e l’esclusione di qualsiasi altro servizio aggiuntivo rendono tutte le offerte PLACET simili e dunque facilmente confrontabili tra loro dai clienti finali.

Come scegliere l’offerta giusta nel mercato libero?

Scegliere l’offerta giusta nel mercato libero non è affatto impresa semplice. Le offerte dei vari fornitori prevedono solitamente una componente fissa, e una a consumo. La componente fissa si aggira solitamente tra i 100 e i 300 euro, si pagano una sola volta all’anno ma sono spalmati nell’arco di 12 mesi. Quindi per una quota fissa di 120 € all’anno, ti verranno addebitati 10 € al mese. L’alta componente è a consumo. Attualmente i prezzi variano tra i 0,20 e i 0,60 euro al metro cubo.

Chiaro dunque che la spesa finale dipende dai consumi. Facciamo un piccolo esempio per capire meglio quanto la scelta dell’offerta migliore dipenda dai consumi. Prendiamo, ad esempio, due aziende che propongono i seguenti consumi:

Azienda A: Quota fissa 120 €/anno; Prezzo materia prima gas 0,50 €/Smc
Azienda B: Quota fissa 300€/anno; Prezzo materia prima gas 0,30 €/Smc

Il cliente 1 ha dei consumi piuttosto bassi, per esempio 400 Smc all’anno

La sua spesa annua, al netto di trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, Imposte e IVA, sarà pari a:

120 € + 0,50 €/Smc * 400 Smc = 320 € all’anno con l’Azienda A (TARIFFA PIU’ CONVENIENTE)
300 € + 0,30 €/Smc * 400 Smc = 420 € all’anno con l’Azienda B

L’Azienda A sarà per lui quindi, quella più conveniente. Il discorso si ribalta per un cliente 2 che consuma molto di più, per esempio 1400 Smc all’anno (che non sono poi neanche tantissimi). Per il cliente due il discorso sarà il seguente:

120 € + 0,50 €/Smc * 1400 Smc = 820 € all’anno con l’Azienda A
300 € + 0,30 €/Smc * 1400 Smc = 720 € all’anno con l’Azienda B (TARIFFA PIU’ CONVENIENTE)

Vi è poi il discorso del prezzo per la materia prima, fisso o variabile? Il prezzo fisso, come per esempio quello visto nell’esempio precedente, è sicuramente più cautelativo ma forse, almeno attualmente, le aziende tendono a tutelarsi un po’ troppo, quelle a prezzo variabile, invece, non mettono al riparo dalle fluttuazioni del prezzo del gas, ma allo stato attuale consentono un risparmio non trascurabile. Puoi approfondire l’argomento sul prezzo del gas nel nostro articolo: Tariffe luce e gas: Prezzo fisso o indicizzato? Una guida completa per la scelta migliore.